Roma, 8 mag - “Non si può parlare di ritardi fisiologici, questi ritardi non possono essere accettati né tollerati, perché nel frattempo a pagarne le spese sono le persone con disabilità grave e gravissima e le loro famiglie”. Lo ha detto Gilda Sportiello, a margine dell’interpellanza urgente presentata questa mattina dal M5S alla Camera sul blocco dei trasferimenti del Fondo nazionale per le non autosufficienze e del Fondo per le disabilità. Secondo la deputata pentastellata, il governo “parla molto di disabilità e ha dedicato anche un ministero ad hoc”, ma poi “i fondi faticano ad arrivare”. Nell’atto ispettivo, firmato insieme ai deputati Marianna Ricciardi, Quartini e Di Lauro, il Movimento 5 Stelle chiede chiarimenti ai ministri per le Disabilità e dell’Economia sulle cause del mancato trasferimento delle risorse alle Regioni, che starebbe impedendo l’erogazione di servizi essenziali come assistenza domiciliare, contributi ai caregiver familiari e progetti di vita indipendente. “Abbiamo chiesto al governo quali fossero le cause di questo blocco dei fondi per la disabilità e per la non autosufficienza – ha spiegato Sportiello –. Le regioni si sono trovate in difficoltà nel non poter erogare servizi fondamentali”. In Aula, ha riferito la deputata, l’esecutivo avrebbe motivato i ritardi con la necessità di completare il Piano nazionale 2025-2027 e con “ritardi fisiologici” nelle procedure amministrative.
Nell’interpellanza si richiama in particolare la situazione del Piano nazionale per la non autosufficienza 2025-2027, approvato in Conferenza Stato-Regioni il 18 marzo scorso e dotato di circa 3 miliardi di euro complessivi: 982 milioni per il 2025, 934 milioni per il 2026 e oltre un miliardo per il 2027. Secondo quanto riportato nell’atto, lo stallo sarebbe legato anche all’assenza di anticipazioni di cassa da parte del Mef in attesa dell’arrivo di risorse collegate ai fondi europei Fse+. Per i firmatari, la paralisi amministrativa rischia di tradursi in una “palese violazione” dei Livelli essenziali delle prestazioni sociali, escludendo nuovi aventi diritto e interrompendo la continuità assistenziale. L’interpellanza richiama inoltre la giurisprudenza del Consiglio di Stato, secondo cui il diritto all’assistenza per la disabilità grave non può essere subordinato alla disponibilità di risorse economiche. Il M5S chiede quindi al governo di chiarire le responsabilità tecniche e amministrative del ritardo e di valutare iniziative, anche normative, per automatizzare i trasferimenti finanziari destinati alle prestazioni sociali inderogabili, così da evitare che “l’inefficienza burocratica pregiudichi diritti fondamentali”.
(PO / Sis)
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